K-1 STYLE

Nato nel 1993 da un’idea di Ishi Sensei, inventore dello stile Seidokan Karate, derivato dal celebre Kyokushinkai Karate di Mas Oyama Sensei, il K-1 offre l’opportunità ai pesi supermassimi di tutto il mondo e di ogni stile di combattimento, di affrontarsi in un torneo ad eliminazione diretta in cui il vincitore si aggiudica una cifra straordinaria che ogni anno è aumentata fino ad arrivare ai 500.000 dollari, più 30.000 dollari pagati ad ogni atleta giunto alla finale di Tokyo. Cifre da capogiro per le nostre discipline, a cui si aggiungono i contratti pubblicitari delle aziende nipponiche per tutti i finalisti. Ma accedere al torneo in Giappone non è facile, bisogna superare le K-1 eliminations, che consistono in vari tornei di selezione organizzati dai migliori promoters al mondo nelle diverse aree geografiche del pianeta.    Il regolamento prevede l’utilizzo di pugni, calci su tutto il corpo e ginocchiate. A differenza della Thai non esiste il “Clich” (corpo a corpo) e non si possono tirare le gomitate. Attualmente questa forma di regolamento sta riscuotendo enorme successo per il fatto che riesce a mettere sullo stesso ring atleti provenienti da stili differenti